lunedì 18 novembre 2013

Napoli, La Veranda, il nuovo Barbecue Bar di Piazzetta Rodinò. E gli Spumanti Bellavista

Roberto Verducci, chef La Veranda fotomonicapiscitelli
Il magico polo della movida napoletana, uno dei pochi che vanta una concentrazione di locali grandi e piccoli degna di una grande città quale Napoli è, oltre che notevole vitalità, da aprile, ha un nuovo Barbecue Bar. Ci ha pensato Ulderico De Matteo, rampollo di una famiglia di imprenditori che da poche settimane gli ha anche affiancato una moderna pizzeria.
Se i napoletani sono un popolo che vive di rituali, in questo luogo questa tendenza è accentuata: caffè al Bar Cimmino e cenetta. Ma prima l'aperitivo in uno dei baretti in giro, in un continuo "dentro e fuori".
Un pubblico bizzarro, quello di questa zona. Tendenzialmente difficile: poco variegato ma con molta voglia di divertirsi e farsi viziare. Negli anni alcuni locali lo hanno conquistato. Uno di questi era il Cocoloco: più che un ristorante, uno status simbol.
Proprio sulle sue ceneri è nato Veranda, localino davvero "giusto": di gusto urban, fresco ed elegante. In cucina c'è lo chef Roberto Verducci. 28 anni, diploma di Istituto Alberghiero e alcuni anni di lavoro presso la Città del gusto di Napoli con Nicola Miele.
In occasione della serata dedicata a Bellavista (notevole davvero, tra i tre serviti, la Gran Cuvee Pas Operè 2007, sboccatura 2013), i Franciacorta firmati da Vittorio Moretti ho assaggiato alcuni piatti.
 Una premessa.
Il locale tenta una sfida difficile: quella della carne in una città che ne ha un bisogno fortissimo eppure non ne ha la minima cultura.
Verducci, con competenza e chiarezza di idee, seleziona ed elabora un'eccellente materia prima proponendo piatti divertenti e ben eseguiti, provando a venire incontro - anche con insaccati di straordinaria qualità come quelli di Sabatino Cillo o con hamburger di carni di prima qualità - alle richieste dei più giovani frequentatori. La piccola cucina a vista che domina la sala da 30 posti (40 quelli esterni) è super attrezzata. 
Tutto è meticolosamente curato e i presupposti per questo ristorantino dalla mise en place curata ma non "gridata" e dall'atmosfera internazionale sono quelli giusti.
Senza precedenti per un locale del genere, e apprezzabilissima, la scelta di proporre al bicchiere tutta, dico tutta, la carta dei vini. Vi potrà capitare di abbinare, allora un Bricco dell'Uccellone o un Montevetrano, piuttosto che un Castello delle femmine, al vostro piatto. E senza svenarvi.
Se la qualità ha un prezzo, anche i 40 euro medi per una cenetta, qua, sono ben spesi.
La voglia di far bene c'è tutta, adesso tocca a San Pasquale rispondere.

Veranda
Piazzetta Rodinò, 31
081/0380750
Napoli

I piatti dello chef:
Tartare di manzo irlandese con insalatina di germogli, lampone con la sua riduzione e salsa allo yogurt 
foto monica piscitelli
Petto d'anatra, cous cous all'agro, bufala e salsa al'arancia fotomonicapiscitelli
Occhi di lupo Oro di Gragnano con fagiolo Cocco bianco di Spello, baccalà e croccante di rucola fotomonica piscitelli
Capocollo cotto a bassa temperatura glassato alla birra, scaroletta napoletana, porro croccante e crema di liquirizia foto monicapiscitelli
La Pera :)

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