giovedì 2 maggio 2013

6>8 maggio 2013 Le Strade della Mozzarella: a Paestum

CI SARO' ANCHE IO IL GIORNO OTTO. PARLIAMO DI COTTURA DELLA PIZZA. ; )

Cuochi d’alta ristorazione italiana, fra i più conosciuti e seguiti, prodotti del Bel Paese, fra i migliori, frutto di filiere di qualità, sono protagonisti anche quest’anno del congresso enogastronomico Le Strade della Mozzarella in programma a Paestum dal 6 all’8 maggio.
Appuntamento consolidato per addetti ai lavori ed appassionati del mangiare e bere bene sostenuto dal Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana dop, si propone di promuovere il lavoro di chef stellati o emergenti, di prodotti famosi o ancora sconosciuti per riconoscerne non solo il valore simbolico di ambasciatori della cultura italiana, ma soprattutto la capacità di creare reddito, posti di lavoro, circuiti economici che alimentano valore aggiunto per persone e territori.
La tre giorni che si svolgerà negli ambienti curati ed accoglienti del Ristorante Le Trabe prevede, per ogni giornata, una long session di interventi che a partire da mezzogiorno si articolerà in vari momenti fino alla tarda serata. Contribuiranno a condurre il dibattito sul tema prestigiose firme del giornalismo e della critica gastronomica come Fausto Arrighi, Francesco Aiello, Clara Barra, Marco Bolasco, Maurizio Cortese, Eleonora Cozzella, Luigi Cremona, Tommaso Esposito, Fiammetta Fadda, Paolo Marchi, Luciano Pignataro, Luciana Squadrilli ed Enzo Vizzari.
Apre, lunedì 6 maggio, il pluristellato Massimo Bottura, impegnato da sempre nel difendere e valorizzare il nuovo ruolo degli chef da considerare “ambasciatori di prodotti e di territorio e non più semplici bruciapadelle”.
Segue Ciccio Sultano, espressione affermata della cucina mediterranea. Chiude il primo tris Antonino Cannavacciuolo protagonista come chef-trainer nella versione italiana del format americano Cucine da Incubo tra qualche settimana in onda su Sky.
Nel pomeriggio poker di cuochi aperto da Ilario Vinciguerra interprete della fusion nord- sud di sapori e ingredienti; seguono Fabio Pisani chef che insieme ad Alessandro Negrini ha raccolto il testimone di Aimo Moroni; Francesco Sposito che ha investito il suo talento in un piccolo centro della provincia campana e Cristina Bowerman che invece ha scelto di esprimerlo a Roma.
Alle 20.00 apre la serata il tradizionale appuntamento curato dal giornalista Luciano Pignataro “Looking for White” Laboratorio – ricerca del miglior abbinamento tra i vini Fiano del Cilento d’annata e la Mozzarella di bufala Campana dop.
Alle 21.00 15 giovani cuochi che lavorano in regioni del Centro e del Sud Italia animano un confronto a più voci sul tema “I trentenni generazione perduta o una risorsa per i Paese?” Ne parlano: Luca Abbruzzino, Mirko Balzano, Roy Caceres, Davide del Duca, Nicola Fossaceca, Matteo Iannaccone, Giuseppe Iannotti, Sebastiano Lombardi, Luciano Monosilio, Michele Rotondo, Mattia Spadone, Arcangelo e Tinari, Pascal Tinari, Cristian Torsello.
Martedì 7 maggio apre Pino Cuttaia interprete della fusion oriente-occidente; a seguire l’intervento di Andrea Berton allievo di Gualtiero Marchesi.
Segue Heinz Beck, tristellato chef che declina nella sua cucina la passione per gli ingredienti mediterranei con il rigore delle sue origini nordiche.
Ricco il menu del pomeriggio con 5 chef che in cucina lavorano con toni diversi: Salvatore Tassa che ha il merito di re-interpretare in maniera elegante i piatti della cucina contadina; con Niko Romito che punta sulla concentrazione del gusto; mentre Francesco Apreda è impegnato a far conoscere i sapori made in Italy ad un pubblico internazionale. Diversissimo invece l’approccio di Vitantonio Lombardo che ai fornelli valorizza i piatti dei riti e delle feste dell’entroterra contadino, chiude la cinquina, Attilio Marrazzo giovane di origini pestane che ha guadagnato una stella Michelin nel suo ristorante parigino.
In serata intervento di Gennaro Esposito consolidato interprete delle materie prime e della cucina classica mediterranea.
In chiusura lab-abbinamento fra birre artigianali italiane e mozzarella di bufala campana dop curato da Paolo Mazzola.
Mercoledì 8 maggio in apertura di giornata gli interventi con un grande laboratorio che da Nord a Sud ci racconta la cucina semplice, curata e di qualità degli chef Arcangelo Dandini, Vittorio Fusari, e Pasquale Torrente. Chiude la mattinata Piergiorgio Parini talentuoso giovane chef romagnolo.
Nel pomeriggio gran finale dedicato alla pizza in tre sessioni:
l’impasto raccontato, spiegato ed interpretato da Franco Pepe, Renato Bosco, Beniamino Bilali, Gianfranco Iervolino; la farcitura interpretata, spiegata ed interpretata da Enzo Coccia, Simone Padoan, Ciro Salvo, Lello Ravagnan, Corrado Assenza; la cottura spiegata da Giancarlo Casa, Massimo Giovannini, Stefano Callegari, Francesco e Salvatore Salvo.
In serata l’abbinamento enologico più atteso dell’anno con la Mozzarella di Bufala Campana e lo Champagne con tre magnifiche etichette di Bruno Paillard degustate insieme a Chiara Giovoni.
Approfondimento poi sulla Pasta Napoletana, simbolo del made in italy, con un dibattito incentrato sulla Cultura e le tradizioni che si intrecciano in un percorso lungo secoli.
Chiusura con tanti grandi chef che saluteranno gli ospiti e daranno appuntamento al prossimo anno. Partirà il racconto di tanti territori descritti da Paolo Barrale, Giuseppe Daddio, Agostino Iacobucci, Renato Martino, Alessandra Mazzoni, Fabio Pesciccio, Antonio Pisaniello, Maria Rina, Pietro Rispoli, Frank Rizzuti, Giuseppe Stanzione, Marianna Vitale, Raffaele Vitale ed il toscano “cicciaio” Simone Fracassi.
Lunghe ed intense le sessioni di lavoro, momento essenziale per quanti desiderano approfondire e contribuire al tema del “fare rete” tra l’agricoltura di qualità, i professionisti della ristorazione, il mondo della comunicazione, i territori. Provando a tracciare una proposta organica per ripartire dall’agricoltura e dal turismo con gli chef che rappresentano la voce di un settore ricco di idee e vitalità.
L’evento è realizzato con il coordinamento del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, Il Ministero delle Politiche Agricole commissario ad acta ex Agensud, il Consorzio del Pomodoro San Marzano, la collaborazione di AICIG.
Partner dell’iniziativa di Mulino Quaglia, Acqua Ferrarelle, Pastificio Leonessa, Azienda Agricola San Salvatore, Savoy Beach Hotel ed Oleandri Resort.
I momenti enoici sono supportati dall’Ais Cilento, le degustazioni di Mozzarella di Bufala sono organizzate insieme all’Onaf, gli approfondimenti dedicati all’Olio Extravergine d’Oliva sono favoriti da OLEUM.
www.lestradedellamozzarella.it

1 commento:

Leonardo Ciampa ha detto...

Paestum! Ci sono certe cose che si vede nei libri e in TV, ma quando si vedono cogli occhi propri, non si può descriverne l'impatto. Gli sfingi, la Torre Eiffel, i templi greci. E a Paestum, vidi un tempio greco, cogli occhi miei, per la primissima volta in vita mia. Solo sentire il nome Paestum mi fa tornare in mente, e in occhio, questa santa memoria. Grazie, e complimentoni sulla Sua carriera.