| Montanara per iniziare |
4 pizzaioli d’eccezione e tanti prodotti dell’eccellenza campana. Le premesse sono quelle di una serata imperdibile per gli amanti della buona pizza e degli ingredienti che fanno grandi la pietanza più amata al mondo, di oggi e di domani. Non ha deluso le aspettative l’incontro di ieri sera, promosso da Gma Import Specialità di Giuseppe Acciaio e condotto con la solita sicurezza e autorevolezza dal collega Vincenzo D’Antonio di Gusto Mediterraneo alla Pizzeria Lazzarella Dop di Caserta. E’ andata di scena la voglia di esaltare abilità e conoscenze personali in una gara esaltante senza rivalità a colpi di pizza che si è protratta fino a notte inoltrata data l’affluenza inaspettata. I pizzaioli sono il resident Luigi Acciaio, Gianfranco Iervolino (Lucignolo Bella Vita – Boscotrecase), Ciro Salvo (Massè – Torre Annunziata) e Gugliemo Vuolo (Vuolo – Casalnuovo di Napoli). Il locale, nato nel luglio del 2012, è a ridosso del cinema Duel di Caserta e a poche centinaia di metri dello stadio della città. I quattro titolari –rappresentati dal benvenuto di Carmine - hanno creato una struttura accogliente e moderna anche se calda. Il personale è sollecito e garbato.
Hanno sfilato, tra un intervento ed un altro, le pizze: Montanara per Acciaio, con Pomodoro a Pacchetelle per Iervolino, Marinara con il Miracolo di San Gennaro per Ciro Salvo e con Pomodoro Corbarino e Provola affumicata per Vuolo. Trionfa la semplicità, così tipica della tradizione napoletana, della farcitura e la pura esaltazione della materia. Gli impasti, alcuni realizzati con la farina del Molino Quaglia (la 0 e la tre) di Vighizzolo d’Este, sono frutto di lunghe lievitazioni. Poco lievito di birra, uso preferenziale della temperatura ambiente e lievitazione slow. 20 ore o anche 34. Ma anche meno, come nel caso di Vuolo. Anche questo secondo la più verace tradizione.
Le birre sono quelle selezionate da Gilberto Acciaio, il fratello di Luigi, Biersommelier di gran passione ed esperienza che con disinvoltura ha proposto gli abbinamenti con le varie pizze inondato la tavola di bionde, Weizen e doppio malto.
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