martedì 22 aprile 2014

Castellammare, Corso sui difetti del Vino con l'enologo Vincenzo Mercurio


Benevento, il Forum delle culture. La presentazione

Nell’affollata sala di Palazzo Paolo V è stato presentato alla stampa il cartellone degli eventi del Forum Universale delle Culture Napoli e Campania, in programma con nove appuntamenti dal 25 aprile al 22 giugno, con l’intento di valorizzare il World Heritage Sites del territorio regionale.

Caterina Miraglia, assessore Istruzione e Edilizia Scolastica, Promozione culturale, Musei e Biblioteche della Regione Campania, nel suo intervento ha sottolineato che "Il Forum delle Culture non deve rimanere un evento a sé stante ma una modalità operativa sul territorio. La Regione Campania ha avuto una prova di coraggio nel candidare prima Napoli e poi il territorio regionale al Forum, ma sapevamo di poter contare su amministratori bramosi di dimostrare la straordinaria ricchezza culturale dei propri territori”.

“Il Forum Universale delle Culture – ha aggiunto - è un progetto unico che, pur in varie declinazioni, mira a potenziare i beni culturali. Il 13 maggio al Belvedere di San Leucio il prof. Domenico De Masi presenterà uno studio che forse costituirà il documento conclusivo della programmazione europea in ambito culturale per il 2014 - 2020. Sottolineo dunque che il Forum è un progetto unico, non spezzettato ma accresciuto dalla Rete. Noi abbiamo presentato il Forum a Parigi e abbiamo ottenuto rispetto e ammirazione per la modalità di lavoro raggiunta. L'anno prossimo porteremo il testimone a Pechino".

Fausto Pepe, Sindaco Città di Benevento, invece, ha ricordato che "Otto anni fa non era scontato, anzi non potevamo minimamente immaginare, di ospitare il Forum Universale delle Culture, in primis perché Benevento non era né città d'arte né tanto meno sito UNESCO. Oggi, grazie ai lavori svolti, siamo a questo punto. E la Regione Campania ha fatto molto bene a non scegliere solo Napoli, ma la Campania, in quanto i problemi di Napoli non si risolvono solo a Napoli ma in tutta la Campania e sono convinto che questi nove fine settimana saranno importanti per la nuova visione culturale della Regione Campania che secondo me è visione di sviluppo".

Raffaele Del Vecchio, Vice sindaco e assessore Cultura e Turismo di Benevento, inoltre, ha detto: "Ci sono delle responsabilità specifiche dell'Assessorato regionale alla Cultura nella volontà di portare il Forum non solo a Napoli, ma negli altri luoghi Patrimonio UNESCO della Regione Campania"; e, dopo aver ringraziato l'Assessore Miraglia e ripercorso la storia del partenariato progettuale, ha affermato: "Ci auguriamo che tale gratitudine possa diventare tangibile nella qualità delle attività proposte".

Sulle risorse con le quali si realizza il Forum si è soffermato Antonio Oddati, Direttore generale per l’Istruzione, la Formazione, il Lavoro e le Politiche giovanili della Regione Campania. "Si tratta – ha precisato - di risorse pubbliche ottenute dalla Regione Campania grazie al Piano di Azione e Coesione Territoriale. Dei 16 milioni destinati al Forum, recuperati dai 67 che il Presidente Caldoro e l'Assessore Miraglia hanno destinato ai Beni Culturali, ai territori sono andati da 5 milioni, di cui 300.000 a Benevento. Napoli ha fatto, come dovrebbe, il capoluogo di Regione, destinando una parte delle risorse al Forum che avrebbe dovuto essere esclusivamente partenopeo, ai territori".

Per i partner progettuali sono intervenuti: Pietro Iadanza (Presidente dell’associazione delle Città del Vino), Giuseppe Orefice (Slow Food Campania) e Aniello Di Vuolo (Presidente Fondazione ITS BACT).

Iadanza ha detto: "La mia nomina a Presidente della Rete Europea delle Città del Vino non nasce per caso ma dal lavoro costante di un territorio. Il turismo enogastronomico è l'unico turismo crescente e il Sannio può essere una punta di diamante in questo importante percorso".

Giuseppe Orefice, invece, ha ringraziato la Regione Campania e l'Amministrazione Comunale che “contribuiscono con questo percorso a rimettere il cibo al centro del dibattito culturale” e, dopo aver presentato le attività che si svolgeranno nel Forum, ha dichiarato che "Slow Food proverà a ricreare qui a Benevento quel piccolo miracolo che ogni due anni accade a Torino con Terra Madre".

Aiello Di Vuolo, inoltre, dopo aver spiegato il ruolo delle ITS BACT nel panorama formativo nazionale e nella necessità di raccordo con la filiera produttiva, tra l’altro, ha rilevato: "Noi saremo presenti all'interno di questa grande manifestazione con quattro Dialoghi sulla Dieta Mediterranea, polo d'attenzione mondiale sul quale si poggerà l'Expo di Milano 2015. Nel corso del Forum, il 21 maggio, avremo un incontro con le quattro Comunità emblematiche della Dieta Mediterranea e firmeremo un Protocollo d'intesa verso l'Expo 2015".

Alla conferenza sono intervenuti anche Libero Rillo (Presidente Sannio Consorzio Tutela Vini) e Ida Rocco (amministratore unico Nueva Group).

Per Libero Rillo "Il Sannio non può mettere da parte il mondo vitivinicolo e viceversa i produttori non possono prescindere dalla valorizzazione sinergica del territorio per ottenere un forte brand. Nel corso del Vinitaly, abbiamo scoperto che una ricerca ci posiziona al quarto posto tra i Consorzi meglio organizzati in Italia. La presenza del Forum a Benevento è dunque importante perché mette in evidenza che ciascuno deve fare la sua parte, l'auspicio è che riusciamo a portare con Pietro Iadanza la candidatura di un nostro vitigno a Patrimonio Mondiale dell'Umanità".

Ida Rocco, infine, nel presentare la campagna di comunicazione, ha annunciato che “un PromoTruck girerà la Provincia sannita e i capoluoghi campani distribuendo materiale informativo e portando in giro i contenuti del Forum, promuovendo contatti con la cittadinanza”.

L’incontro è stato chiuso da alcuni membri della Consulta degli operatori della Cultura e del Turismo di Benevento, che hanno spiegato le caratteristiche delle loro proposte nell’ambito del Forum.

venerdì 18 aprile 2014

Telese Terme, pasqua e pasquetta al Kresios

Il menù pasquale del Kresios di Telese Terme, Benevento. 70 e 50 euro bevande escluse. Pasqua e Pasquetta.

Napoli, Pizzeria Palazzo Petrucci. L'apertura di Michele Leo al centro storico


pizza Palazzo Petrucci foto Luciano Furia


L'apertura della pizzeria a Piazza San Domenico Maggiore, sotto il cappello di Palazzo Petrucci, per chi come noi ha contribuito a spazzare via la coltre che copriva la pizza napoletana in quanto a suo valore alto nell'ambito della ristorazione italiana, è una notizia molto speciale. Ne siamo felici.

Luciano Furia, sempre attento e attivo lascia qui su CCV in segno di questo evento. Lo ringrazio. mp

Foto di Luciano Furia
Lino Scarallo, chef. Felice della nuova iniziativa foto lucianofuria

Uno dei due ristoranti stellati di Napoli, Palazzo Petrucci a Piazza San Domenico Maggiore, ha aperto in settimana - in un locale adiacente - un settore pizza guidato dalla mano sicura ed esperta di Michele Leo, già istruttore del Gambero Rosso e di pizzaiolo a Città del Gusto

Michele Leo inizia con una varietà relativamente piccola di pizze, cui si aggiungeranno col tempo altre pizze sia tradizionali che innovative.
Michele Leo al lavoro foto lucianofuria

Molto pratico ed elegante l’angolo dedicato ad un veloce snack a base di formaggi e salumi scelti della Campania, con in particolare la mozzarella del caseificio La Bufalotta.

In carta birre artigianali della Karma e Il Chiostro.
Pizzeria Petrucci, il forno. foto lucianofuria


Un pizzaiolo da Gambero Rosso, un ristorante stellato alle spalle, una location fra le più belle di Napoli: i numeri per salire sempre di più ci sono tutti!

martedì 15 aprile 2014

Napoli, Pasqua al Veritas

Appuntamento al Veritas domenica 20 aprile, dalle ore 13:00, per festeggiare la Pasqua con un menu della tradizione napoletana che lo chef Gianluca D'Agostino preparerà per l'occasione.

Menù di Pasqua

Salumi pasquali
Minestra di verdure in brodo di pollo con uova di quaglia
Maccaronara con carciofi, guanciale e pecorino
Agnello con patate arrosto e piselli
Pastiera

45 euro per persona escluso bevande
info 081 660585
info@veritasrestaurant.it

sabato 12 aprile 2014

Napoli, Paleocontemporanea. La presentazione del catalogo al Madre

Lunedì 14 aprile alle ore 19.00, presso il museo Madre, alla presenza del direttore del museo di Capodimonte Linda Martino, del decano della chiesa Luterana in Italia Holgher Milkau, del direttore dell’Osservatorio Astronomico Massimo Della Valle, del direttore delle Catacombe di Napoli don Antonio Loffredo, del presidente della Fondazione Donnaregina Pierpaolo Forte, del direttore del museo Madre Andrea Viliani e del direttore dell’Accademia di Bell Arti di Napoli Aurora Spinosa, sarà presentato il catalogo della I edizione di “Paleocontemporanea – Elementi di trascendenza nell’arte dall’antichità al presente”, edito da arte’m.

La mostra/evento, che ha registrato un incremento di oltre 10mila visitatori nei siti coinvolti rispetto allo scorso anno, è stata promossa dalla cooperativa La Paranza e dall’associazione Essearte e ha coinvolto oltre 60 artisti in 4 location diverse della città permettendo la promozione, lo sviluppo e la fruibilità dell’arte e favorendo la contaminazione tra arte antica (PALEO) e moderna (CONTEMPORANEA).

L’evento sarà anche l’occasione per consegnare al vincitore della prima edizione della rassegna, il giovanissimo Simone Frattini classe 1991, autore dell'opera P.V."plus ultra", il premio di tremila euro messo a disposizione dalla nascente Fondazione San Gennaro. Durante la serata sarà, inoltre, presentato il calendario di eventi che animeranno la collina di Capodimonte fino al periodo estivo.

COS’E’ PALEOCONTEMPORANEAPaleocontemporanea 2013 è una rassegna artistica che, per la sua prima edizione, ha scelto come tema “Elementi di trascendenza nell’arte dall’antico al presente”, ispirandosi all’Anno della Fede. La mostra, a cura di Holger Milkau, decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, ha contato 60 artisti contemporanei e si è articolata in un’esposizione che ha coinvolto 4 siti prestigiosi che collegano la collina di Capodimonte alla città. In ognuno dei quattro siti coinvolti è stata evidente la contaminazione contemporanea che ha permesso agli artisti di porsi in contrasto e, nello stesso tempo, in dialogo con la storia e l’arte del passato, offrendo al visitatore una panoramica artistica simultanea inconsueta tra opere antiche e contemporanee, seguendo il filo conduttore della trascendenza.

I LUOGHI DI PALEOCONTEMPORANEAIl principale nucleo espositivo è stato quello delle Catacombe di San Gennaro, degli ipogei soprastanti e della Basilica di San Gennaro extramoenia, che hanno ospitato più di cinquanta artisti tra pittori, scultori, fotografi e multimediali.

Il Museo di Capodimonte si è inserito nel percorso della rassegna "Paleocontemporanea" mettendo a confronto, per l'occasione, gli oggetti d'arte collezionati dal Cardinale Stefano Borgia alla fine del Settecento con l'opera "site-specific" dell'artista Nino Longobardi "Due dei sette nani e altre storie", secondo una tradizione ormai consolidata.

Il Museo Archeologico e il Servizio Educativo hanno accolto con enorme favore la possibilità di collaborare a un’iniziativa che ha coinvolto in un progetto unitario più entità prestigiose. Lo hanno fatto sia offrendo un percorso tematico, breve, ma denso e significativo, sui reperti dai larari dell’area vesuviana, sia ospitando ancora una volta un artista – in questo caso Gerardo Di Fiore – interessato a riflettere e inventare partendo delle cospicue e magnifiche tracce del nostro patrimonio di antichità.

L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte si è inserito nel circuito espositivo mettendo a disposizione i suoi spazi per una rassegna dedicata alla video arte e per ospitare la mostra dei dieci finalisti del concorso Paleocontemporanea.

Non ultimo per importanza, il contributo dell'Aeroporto di Capodichino che ha ospitato nei suoi spazi il monolite simbolo della rassegna e l'opera "One" di Christian Leperino.
foto: www.ioepartenope.com/

Paternopoli. Aprilatica al Megaron



La condotta Slow food “Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi” ha intensificato l’impegno sul Broccolo Aprilatico di Paternopoli ritenendo che fosse giunto il momento di coinvolgere i giovani nella riscoperta di questa tradizione.

Il broccolo aprilatico di Paternopoli, dal 2012, è presidio Slow Food.

Napoli, Le Cirque a Via Santa Brigida. Apre a pranzo

Lunedì 14 aprile apre a pranzo il ristorante Le Cirque. Un caffè, bistrot e ristorante (da 150 posti) aperto dal mattino a tarda sera dove si può consumare la prima colazione, un light lunch e una cena a la carte in un contesto in divenire corredato da arte e spettacolo. La cucina del ristorante è di tradizione campana, rigorosa ma alleggerita nei sapori. Ma a fare la differenza non è soltanto un'offerta dai costi altamente competitivi: qui già dalla mattina sono in azionecircensi, giocolieri, clown e pittori che si esibiscono in divertenti performance ideate per rendere anche la più breve pausa pranzo un momento speciale. La formula per il pranzo è doppia: si può scegliere tra un intero menu (primo, secondo, acqua, caffè) al costo di 10 euro oppure optare per un'insalatona con acqua e caffè a 8 euro. In carta piatti semplici di tradizione qualche volta arricchiti di una nota creativa: il napoletanissimo gateau di patate, pasta con piselli, calamari ripieni o carpaccio di manzo allo zucchero con crema di ricotta. L'offerta è varia e molto ricca.

Anche il ristorante segue lo spirito trasformista de Le Cirque: Il sabato e la domenica propone il brunch, nel pomeriggio diventa sala da tè e mentre si sorseggia un tè, una cioccolata calda o un caffè si assiste alla prove in teatro o agli artisti all’opera.

Caffè, ristorante, teatro, galleria d’arte e luogo di produzione artistica, Le Cirque Naples è un luogo con tante anime, che cambia pelle col passare delle ore: bar e bistrot di giorno, ristorante con cena spettacolo la sera, galleria e laboratorio d’arte permanente, spazio di incontro e confronto culturale. Il locale nasce dal recupero attento del foyer ottocentesco del Salone Margherita.

Info: Tel. 081 551 0623 - www.lecirquenaples.com
Fonte: Comunicato

mercoledì 9 aprile 2014

Vino, Slow Wine Magazine è online

La nuova rivista di Slow Wine, solo in digitale e in tre lingue (italiano, inglese, tedesco), è finalmente online.
L’abbonamento annuale a 6 numeri costerà in Italia 29 euro, 19 per i soci Slow Food. La rivista digitale sarà in pdf – scaricabile come detto dal 3 di aprile – ma a metà dello stesso mese ci sarà anche un sito che agevolerà la lettura dei contenuti anche sugli smartphone e sui pc.

I lettori di Slow Wine troveranno 60 pagine dedicate al vino dove la parte delle immagini avrà grande risalto grazie alla collaborazione organica di un maestro come Mauro Fermariello (www.winestories.it).

Il Magazine sarà realizzato in collaborazione con un gruppo di studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Fonte: Slow Wine

Verona, Matteo Renzi al Vinitaly. L'annuncio del piano in 18 punti


Prima volta di un presidente del Consiglio in visita a Vinitaly, con Matteo Renzi a Verona nella giornata conclusiva del Salone internazionale del vino e dei distillati, svoltosi insieme a Sol&Agrifood, Rassegna dell’agroalimentare di qualità ed Enolitech, Salone delle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura.

La rassegna conferma la sua leadership di principale piazza di affari internazionale del vino, con un aumento degli operatori del 6% per un totale di 155.000 presenze in 4 giorni di manifestazione. Importante la crescita in termini numerici e qualitativi dei buyer esteri, saliti a 56.000 rispetto ai circa 53.000 del 2013, raggiungendo un’incidenza del 36% sul totale.

A Vinitaly il premier Renzi ha lanciato l’obiettivo del +50% dell’export enologico al 2020 e ha annunciato il piano in 18 punti per la semplificazione in agricoltura e per il sostegno delle imprese agricole e dei giovani. «Abbiamo creato un hashtag apposito, “#campolibero”, che sarà messo online nel pomeriggio sul sito del Ministero delle Politiche agricole. Resterà online fino al 30 aprile per osservazioni ed entro il 15 maggio ci sarà un provvedimento di investimento forte sui due temi».

«Il Governo sta facendo molto per il vino – ha commentato Ettore Riello, presidente di Veronafiere durante l’incontro con Renzi – e l’investitura che abbiamo ricevuto dal Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina nella giornata inaugurale di Vinitaly per la realizzazione e la gestione del Padiglione del Vino ad Expo Milano 2015 è importante, perché riconosce alla fiera e a Vinitaly un ruolo centrale e di sistema per la promozione del vino italiano nel mondo».



«L’affluenza di buyer dall’estero a Vinitaly in costante crescita negli anni – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – è una dimostrazione della centralità della nostra manifestazione per gli operatori professionali di tutto il mondo. Con 56.000 presenze estere quest’anno su un totale di 155.000 saliamo al 36% di buyer internazionali. Nella top ten quest’anno abbiamo al primo posto la Germania , con gli Usa quasi a pari merito; seguono Gran Bretagna, Canada, Russia, Svizzera, Asia con Singapore, Hong Kong e Cina, la Francia al settimo posto, Austria, Giappone. All’undicesimo posto i Paesi Scandinavi con Danimarca, Svezia e Norvegia».



«Alla vigilia di un EXPO che siamo pronti ad affrontare insieme a tutti gli attori coinvolti nel progetto – ha affermato Riello – , non possiamo che esprimere la nostra profonda e sincera gratitudine per il supporto che abbiamo trovato nelle più alte cariche istituzionali. Altro evidente segno di questa attenzione è stata la sempre importante partecipazione a questa 48ª edizione del Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, del Ministro dell’Interno Angelino Alfano e del Sottosegretario di Stato Giuseppe Castiglione. Il Ministro Martina, in particolare, non solo ha presidiato tutti i giorni di attività ma, con tutto il suo staff ha contribuito a portare al Vinitaly temi e appuntamenti di grande rilevanza per il settore, a ulteriore conferma della concreta e reale vicinanza del suo Ministero ai reali bisogni del comparto».

Guardia Sanframondi, scalda i motori Infrarossi con le Cantine Guardiesi

Metti i vini rossi guardiesi, aggiungi i sapori delle carni di marchigiana IGP, il tutto proposto nell’affascinante Domus Mata. Questi gli ingredienti della IV edizione di InFraRossi, evento promosso dall’associazione Cantine Guardiesi Unite in programma sabato 26 aprile prossimo.
Appuntamento, quindi, nella splendida cornice della Domus Mata (il cui acronimo indica Casa/Museo delle Arti e delle Tradizioni Attive), in Via Marzio Piccirilli 1 a Guardia Sanframondi, alle ore 20,30 per gli assaggi di vini e per la cena-degustazione, per un incontro di certo in grado di accontentare i desideri dei cultori ed appassionati sempre più esigenti.
I piatti, elaborati da Dino Masella della omonima e famosa trattoria e dall’Associazione Cuochi Provinciale, saranno abbinati e presentati dall’AIS di Benevento. Per la prenotazione (obbligatoria) si può inviare un’e-mail a: infrarossi2014@gmail.com, oppure telefonare ai numeri: 3282859621 – 3337847609.
“Il territorio – afferma Vittorio Sanzari, Presidente di Cantine Guardiesi Unite -, ancora una volta, sarà mostrato nella sua veste migliore, con vino, cibo e cultura, tutti idonei a proporre il nostro comune ed il suo circondario come un lembo campano fatto di percorsi artistici e storici, ma anche di natura, paesaggio ed enogastronomia di qualità”.
La serata di InFraRossi 2014, alle ore 17, sarà preceduta dalla presentazione del progetto Ru.De._Rural Design per la Rigenerazione dei Territori. Il tema del seminario è proprio il Rural Design come cultura operativa per la Rigenerazione dei territori e la Valorizzazione innovativa delle filiere Agricole, dell’Artigianato e dell’Eco-Design, con l’intervento artistico dello spagnolo Tono Cruz, che realizza opere con i sarmenti raccolti nei vigneti.
Il suo lavoro si sviluppa soprattutto nei luoghi pubblici, con l’obiettivo di creare punti d’incontro, permanenti o effimeri, in quegli spazi che di solito sono solo di passaggio. In tal modo, riesce a creare sinergie partecipative per riflettere su problematiche o temi interessanti per la comunità, cercando di stimolare e creare nuove forme di relazioni, diverse all’individualismo che domina nella nostra società. Tono Cruz, laureato in Pedagogia all’Università di Barcellona, è artista urbano autodidatta.

martedì 8 aprile 2014

Verona, Caserta da scoprire al Vinitaly



Saranno 25 le aziende vitivinicole della provincia di Caserta presenti all’edizione 2014 di Vinitaly che si svolgerà presso il quartiere fieristico di Verona dal 6 al 9 aprile prossimi. Le aziende saranno presenti nell’ambito della collettiva promossa dalla Camera di Commercio di Caserta all’interno del Padiglione B Campania.

Per l’edizione 2014 di Vinitaly la Camera di Commercio di Caserta ha affidato ad Agrisviluppo, azienda speciale dell’ente camerale costituita nell’anno 2001 come braccio operativo di intervento nel settore agro-alimentare, il compito di presentare un programma di promozione e di valorizzazione calibrato sulle esigenze delle aziende vitivinicole casertane.

Nel corso dei quattro giorni di fiera, infatti, si alterneranno momenti di degustazione, seminari con giornalisti nazionali esperti di Campania, laboratori ed approfondimenti uniti sotto il claim “Enjoy Caserta”, perché le produzioni vitivinicole di Terra di Lavoro sono proprio tutte da godere e da conoscere attraverso un affascinante viaggio tra le denominazioni di un territorio che sa esprimere grandi vini.

Sono sei i momenti di approfondimento che si alterneranno nell’Area Lounge dedicata ai vini di Caserta nell’ambito del Padiglione B del polo fieristico di Verona. Si inizia domenica, 6 aprile, alle ore 11, con la degustazione interamente dedicata all’Aversa Dop. Nel pomeriggio di domenica, alle ore 16.30, Seminario – Degustazione dedicato al Falerno del Massico Dop: il focus sulla prestigiosa denominazione sarà guidato dalla giornalista Monica Coluccia. Lunedì, 7 aprile, sempre alle ore 11, degustazione diGalluccio Dop, mentre alle ore 16.30 Seminario – Degustazione dedicato al Casavecchia, che sarà guidato dal giornalista Daniele Cernilli. Martedì, 8 aprile, alle ore 10, spazio alla degustazione diPallagrello. Agrisviluppo, inoltre, ospiterà l’Associazione Viticoltori Uniti del Pallagrello. Si continua nel pomeriggio, alle ore 15, con la degustazione dedicata al Roccamonfina Igp.

Nei quattro giorni di fiera lo stand di Agrisviluppo sarà inoltre sempre aperto per degustare, con servizio sommelier, tutti i vini, gli spumanti, i liquori e i distillati presenti a Vinitaly 2014.

Anche quest’anno le attività della collettiva camerale presente a Vinitaly potranno essere seguite attraverso l’hashtag Twitter #enjoycaserta.

“L’idea di fondo che caratterizza la nostra partecipazione al Vinitaly – dichiara Tommaso De Simone, Presidente della Camera di Commercio di Caserta - è quella dell’unità del territorio provinciale e regionale legata da una produzione di grande qualità, quale quella vitivinicola. Il territorio di Caserta ha tutti i numeri per potersi far notare nell’ambito di una vetrina così prestigiosa come quella veronese”.

“Abbiamo raccolto la sfida di Vinitaly 2014 – dichiara Gianni Lisi, Presidente di Agrisviluppo – dando vita ad un programma ricco di approfondimenti con l’obiettivo di far emergere la qualità della nostra produzione vitivinicola. Il territorio di Caserta ha produzioni di pregio che meritano di essere conosciute di fronte ad una platea autorevole come quella degli operatori, della stampa specializzata e degli addetti ai lavori che saranno presenti in occasione della fiera di Verona”.

Di seguito le aziende della provincia di Caserta che saranno presenti a Vinitaly 2014: Vigne Chigi, Galardi, Terre del Principe, Nanni Copé, Papa, Fattoria Prattico, Della Valle Jappellj, I Vignai del Casavecchia, Volpara, Vestini Campagnano – Poderi Foglia, Moio, San Teodoro, Masseria Felicia, I Borboni, Il Verro, Trabucco, Fattoria Pagano, Antica Distilleria Petrone, Cantine Rao Podere Bell’Angelo, Se.Vin, Viticoltori Migliozzi, Castello Ducale, Nugnes, Fattoria Alois, Caputo 1890.

Quella della provincia di Caserta è una realtà vitivinicola in crescita e di grande interesse. Poco più di 4.000 ettari vitati (13% della superficie totale) per circa 260 mila ettolitri di vino (10% del totale regionale), circa 60 aziende imbottigliatrici, quattro denominazioni di origine e due a indicazione geografica per un totale di quasi quaranta tipologie di vini: sono questi i credits che fanno di quello casertano un distretto dinamico, con tante anime e soprattutto opzioni estremamente diversificate da un punto di vista stilistico e commerciale.

Napoli, Il Petronio avvia le sue attività formative sulla pizza. La grande pietanza italiana è assente ingiustificata a scuola

Giustiniani, con la Ciolfi e Ferraro. Alcuni allievi foto mp
Tra le molte cose curiose del sistema formativo nazionale c'è che negli istituti professionali alberghieri una delle pietanze nazionali e mondiali più famose non è argomento di insegnamento. La pizza.
E mentre questa - uscita dall'oblio in cui l'aveva confinata la pensante tradizione partenopea condita di luoghi comuni e folclore - registra uno dei maggiori boom degli ultimi 50 anni in termini di sperimentazione, ricerca e dialogo con altri comparti fratelli, il vuoto non è stato colmato. Ne pare all'orizzonte si veda una soluzione per questa grave assenza.
i ragazzi del corso pizza. Al centro il preside del Petronio foot mp
Complice il fatto che gli stessi Istituti professionali sono in crisi e che lo sono profondamente quelli per la ristorazione. Strano in un  Paese come l'Italia, tra i leader mondiale nel settore agroalimentare e nella cucina.
alcune delle pizze preparate dai ragazzi fotomp
Ancora davvero non si riesce a dare a questo genere di istituto la dignità che merita, i mezzi necessari e soprattutto la visione che può renderli il crogiuolo dal quale escono i nuovi talenti di domani.
Gli Istituti alberghieri di oggi sono obsoleti, lo è il loro corpo docenti - lontano dalla cucina che ogni fa sognare tanti italiani e che tiene occupati tanti addetti al settore - e i ragazzi, che spesso li scelgano senza un'autentica profonda motivazione, sembrano degli ologrammi venuti dal passato. Costretti a far cose con modalità e con attrezzature superate da un pezzo.
Non è vero, ovviamente, per tutti. E non è vero per tutti gli alberghieri.
Oggi è richiesto ai presidi e al corpo docente una maggiore capacità di iniziativa e una maggiore abilità nella proposizione di attività extra curriculari.
I migliori mettono in campo idee e impegno.
E' il caso del Petronio di Monterusciello a Napoli che grazie alla professoressa Elisa Ciolfi e un gruppo di colleghi, tra cui il professore Alfonso Ferraro, ha ideato una serie di corsi - arte bianca, pizza, barman, ristorazione gourmet, ristorazione collettiva, gestione di un'agenzia di viaggi, enologia e ricevimento - con i fondi del bando emesso a giugno 2013 dalla Regione Campania. Da 30 a 60 ore a corso che interessa in queste settimane i ragazzi delle terze e poi interesserà quelli delle quarte.
Ho incontrato all'Istituto Enzo Giustiniani, pizzaiolo dell'Apn, che con il fratello Lello, si è occupato della docenza di pizza. I ragazzi hanno appreso a realizzare l'impasto e a cuocere alcune specialità, tra cui la pizza al piatto al forno e la pizza fritta. Hanno mostrato entusiasmo e curiosità.
Alla fine del primo anno i ragazzi ricevono un attestato di qualifica e alla fine del secondo un diplomino.
 In bocca al lupo.

lunedì 7 aprile 2014

Napoli, I dolci di Pasqua con Molino Caputo a Villa Caracciolo

Oggi 7 aprile a Villa Caracciolo di Napoli "I dolci di Pasqua tra tradizione e innovazione per Molino Caputo” Dieci grandi interpreti, tra chef e maestri pasticceri, proporranno lunedì 7 aprile, alle 18.30, presso Villa Caracciolo, a Posillipo, “I dolci di Pasqua tra tradizione e innovazione per Molino Caputo”. 
Nomi come: Gennaro Esposito della “Torre del Saracino” di Seiano, per il quale sarà presente il suo pasticcere, Daniele Bonsi; Peppe Guida della “Antica Trattoria di Nonna Rosa” di Vico Equense; Giuseppe Aversa de “Il Buco” di Sorrento; Antonella Rossi di “Napoli Mia” di Napoli, e Fabio Ometo del ristrorante “Donnanna” di Napoli. E, poi, pasticceri del calibro di Sal De Riso, Alfonso Pepe, Giuseppe Manilia, Sabatino Sirica e Stella Ricci.
Lei, maestra pasticcera di Montesarchio, Benevento, ha pensato di riproporre i più antichi dolci pasquali del suo territorio: “Pizzi e Palummo” e “Tarallo Scaurato”. Giuseppe Manilia si esibirà con monoporzioni di pastiera senza grano e 3 cioccolati con profumi del Cilento. Peppe Guida farà degustare una creme brûlée di pastiera e Colomba di mandorle. Peppe Aversa porterà una Frolla, grano e ricotta con freddo di Corbara. Fabio Ometo proporrà la cassata infornata e monoporzioni di pastiera scomposta. Sal De Riso farà degustare un soffiato di pastiera e un dolce a forma di uovo farcito con crema leggera classica napoletana oltre che tutte le sue Colombe, compresa l'ultima nata: Fiordaliso, preparata con burro di bufala, arance, limoni, mandarini della costiera e glassa di nocciole. Sabatino Sirica si cimenterà in un classico: la pastiera.
Mentre Alfonso Pepe porterà le sue Colombe e Antonella Rossi un Freddo di pastiera in biscotto di grano e pastiera tradizionale oltre che una Sfera di Colomba con mandorle e arancio.

sabato 5 aprile 2014

Verona, Vinitaly prima giornata. Tre appuntamenti da non perdere

Pronti via. Vintaly domattina inaugura e il programma è ricchissimo, ecco tre eventi da non perdere.

ore 11:00
Slow Wine Magazine: The Next Big Thing
Sala Salieri, 1° piano Palaexpo Veronafiere
Organizzato da: Slow Food Editore

ore 15:00
Conferenza Stampa: Il vino italiano per Expo Milano 2015
Area Mipaaf, piano terra Palaexpo Veronafiere
Intervengono:
Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Paolo De Castro, Presidente Commissione Europea Agricoltura e Sviluppo Rurale
Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo 2015
Diana Bracco, Commissario Padiglione Italia
Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi
Ettore Riello, Presidente di Veronafiere
Evento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

ore 16:00
Convegno sul tema: “La Legalità nel Bicchiere” il piano di azione
Area Mipaaf, piano terra Palaexpo Veronafiere
Intervengono:
Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
On. Angelino Alfano, Ministro dell’Interno
Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti;
Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla
criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare VVinitaly Vini
taly prima giormnata
Evento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

venerdì 4 aprile 2014

Vino, dalla Coccoina al Sesso sfrenato. I riconoscimenti degli esperti

Beh raramente ci si diverte a leggere di vino. E' una passione celebrale, quella del vino. Ma la notizia dei sentori più strani avvertiti dai degustatori è davvero golosa.
E un pò autorizza tutti a sbizzarrirsi nei riconoscimenti.
Fino a Pietra focaia, cuoio, punta di matita, sangue, pelliccia bagnata, peperone grigliato, a diritto nel  lessico della critica, ci siamo. E anche con la cipria descritta da Luca Gardini in vecchie annate di Barolo di  Serralunga.
Sulla colla "Vinavil, la Coccoina, un insieme di latte di cocco e di  mandorla" di Paolo Baracchino, libero appassionato degustatore e assaggiatore del Grand Jury Européen, ci troviamo. L'odore "delle figurine Panini in un vino campano" secondo Eleonora Guerini, curatrice
della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, va nella stessa direzione e fa riferimento a un ricordo personale.
Seguiamo anche Gigi Brozzoni, alla guida del Seminario Permanente Luigi Veronelli,  se nel vino rosso, trova "aromi di iris, di giacinto, di fiori bulbosi, molto dolci e carezzevoli". Ma una delle cose amo di più nei vini, è quando sento un po’ di tabacco o di cuoio: mi sento a
casa, tranquillo, rassicurato».
Ma le cose si complicano quando Baracchino aggiunge che qualche volta avverte "il profumo di sesso sfrenato". Confessa: "l'ho sentito in uno Champagne, un Pinot Meunier in purezza!.
Partono i riconoscimenti più particolari.
Fabio Giavedoni, curatore di Slow Wine, racconta che un Verdicchio gli ha ricordato "l’odore che sentivo da ragazzino tra i giocatori di una squadra di calcio in cui militava mio zio, un odore fortissimo che mi piaceva tantissimo e non ho mai capito che cosa fosse". E aggiunge: "era odore di canfora, utilizzando un prodotto per scaldare i muscoli". Enzo Vizzari, direttore delle Guide de L’Espresso, definisce "perfido il sapore di troppi vini cosiddetti naturali". E Franco Ricci, alla guida di Bibenda e della nuova Fondazione Italiana Sommelier, ricorda un fortissimo sentore di eucalipto. Il wine communicator Ian D’Agata (curatore di Vinitaly International Academy, iniziativa educativa rivolta agli operatori del settore all’estero) con un vino bianco di Puglia ha avuto la sensazione "di aver mangiato un piatto speziato".
Il sentore «più pazzesco» per Luca Maroni, critico e autore dell’Annuario dei migliori Vini Italiani, fu "nell’Idem 1998 di Feudi di San Gregorio: il frutto ananasso". La regina delle sommelier e volto noto del piccolo schermo Adua Villa che "una volta ha sentito un collega parlare di sentore di
carruba birmana" e paragona alcuni vini eclettici a David Bowie.
Infine Luca Martini, sommelier Ais-Associazione italiana sommelier e miglior sommelier al mondo in carica per la “World Wide Sommelier Association” parla di "idrocarburo in un Riesling (...) un sentore quasi di petrolio, di benzina, che identifica la territorialità».

giovedì 3 aprile 2014

Napoli, ALTRO CHE PRIMO APRILE. L'iniziativa alla Sanità con la Fondazione San Gennaro

Marziale, Piscitelli e gli Oliva: Ciro, Salvatore e Antonio

Oltre 60, tra bambini e ragazzi, delle Associazioni del Rione Sanità hanno partecipato all’incontro che alla Basilica di Santa Maria alla Sanità ha visto l’incontro tra il pizzaiolo Ciro Oliva e la chef stellata Rosanna Marziale.

Alla presenza di don Antonio Loffredo, il parroco della Sanità, e degli educatori e animatori delle Associazioni e delle Cooperative che fanno capo alla sua chiesa, si è svolto il pomeriggio di “gastro-animazione” che ha visto la chef casertana illustrare la sua esperienza della cucina e dei grandi prodotti agroalimentari della regione.
Succhi Gio'Sole
Supportata dalle immagini del cartoon di cui è protagonista, la “Cuoca girovaga”, la Marziale ha spiegato ai piccoli la passione per le cose della terra e per le tradizioni e i saperi della migliore Campania.
La Pasta di Gragnano Dop, la Mozzarella di Bufala Campana Dop e la Pizza sono stati i protagonisti del pomeriggio.
Mozzarella Costanzo foto mp
Il pizzaiolo Ciro Oliva, che già aveva incontrato i due gruppi a febbraio nel corso di un laboratorio di sensibilizzazione dedicato al grande Pomodoro campano, ha ripercorso la storia e gli intenti della Pizza Fondazione San Gennaro.
un menù della istallazione realizzata dai bambini 
Dopo un excursus sul Pomodoro San Marzano Dop dell’agronocerino sarnese, l’Antico Pomodoro di Napoli Presidio Slow Food, il Pomodorino Corbarino e i Pomodorini del Piennolo del Vesuvio Presidio Slow Food, ha preparato le pizze fritte nella splendida friggitrice dell’artigiano Stefano Ferrara di Quarto (Napoli). Come oltre sessant’anni iniziò a fare sua nonna Concettina in un basso del Rione.
la Birra Serro Croce fotomp
Gli assaggi del Pacchero di Gragnano ripieno di confettura di pomodoro firmato da Rosanna Marziale e della pizza fritta di Oliva è stato accompagnato tra tre prodotti di eccellenza della terra campana, come i succhi di frutta della Masseria Giò Sole (Capua) rappresentata da Micaela Pasca, la Birra artigianale Serro Croce (Monteverde) dell’agronomo Vito Pagnotta e la Mozzarella di Bufala del Mini Caseifico Costanzo (Lusciano) . Prodotti e produttori del food esemplari per i piccoli della Sanità per la loro dedizione coscienziosa al lavoro. I bambini e i ragazzi dal canto loro hanno portato delle istallazioni artistiche costruite con materiali di risulta sul quale hanno montato con l’aiuto di Assunta D’Urzo, il loro menù ideale fatto con i prodotti campani, tra napoletano, italiano e fantasia.
 
Vincenzo Porzio per il Comitato Fondazione
San Gennaro
Nel corso della iniziativa sono stati consegnati a don Antonio Loffredo i primi fondi raccolti dalla famiglia Oliva con la Pizza Fondazione San Gennaro la cui vendita, permanentemente, destina 1 euro per ogni pizza consumata in Pizzeria, al Comitato omonimo.
Il tutto in attesa e in funzione del lancio della Fondazione che nascerà nel 2014 per favorire lo sviluppo del territorio del Rione dando stabilità a quanto già realizzato nell’ultimo decennio nel Rione grazie all’impegno della complessa rete di attività e contatti sviluppata intorno al parroco del Rione.
il Pacchero di Gragnano della Marziale
In linea con le finalità della costituenda Fondazione – che punta a  promuovere l‘intrapresa giovanile investendo sulla formazione e sullo scambio di risorse e competenze anche a tutela dell‘identità culturale del territorio – è stato annunciato il nascere di una serie di iniziative tese a far conoscere ai bambini e ragazzi della Sanità il mondo delle professioni della terra e del food.
“Gastronomi con la Sanità” - ideato dalla giornalista enogastronomica Monica Piscitelli con il supporto del creativo Aurelio Speranza attraverso un work in progress avviato appunto con la presenza alla Sanità della chef Rosanna Marziale, si innesta in questo obiettivo.
Visite ludico didattiche, giochi di ruolo, visite a cantine di vino, birrifici e agriturismi, corsi di avvicinamento alla professione di sommelier piuttosto che di addetto alla sala, sono solo alcune delle attività che si svolgeranno nei prossimi mesi affinchè i ragazzi e i bambini della Sanità conoscano le prospettive culturali ed educative della campagna e dei suoi interpreti più sani.
Don Antonio Loffredo e la pizza fritta di Oliva foto luciano furia

E questo grazie alla disponibilità offerta da Agrigiochiamo, Ais Campania delegazione di Napoli, Associazione Nazionale Donne del Vino della Campania, Azienda Cantine Astroni, Azienda Villa Matilde, Azienda I Favati, Associazione Cuoche a Domicilio, Birrificio Serro Croce, Giardino dell’Orco, Masseria Gio’ Sole, Pizzeria Oliva Concettina ai Tre Santi.

Sergio Miccù presidente APN ha fatto delle
pizze per i ragazzi personalmente foot mp
Per il gran finale l’annuncio che a breve vedrà la luce una Cooperativa costituita da una dozzina di giovani mamme della Sanità che proporranno - grazie al progetto presentato dal Comitato Fondazione per la Comunità Locale Rione Sanità e al contributo della Fondazione Riva - un banqueting “Made in Sanità”, destinato alla riscoperta delle ricette più tradizionali della cucina napoletana, ricette di casa interpretate e presentate con cura dalle donne del Rione per i piccoli grandi eventi della città. Un’idea che vedrà collaborare l’Associazione Opera di Don Calabria e che punta ad offrire un contributo alla costruzione di una prospettiva occupazionale che valorizzi il loro sapere fare e la loro più squisita identità di interpreti della tradizione napoletana a tavola.

Rosanna Marziale foto mp








Napoli, Il Casolare di Tobia a Bacoli


uno scorcio della sala foto mp












Club il Casolare da TobiaFondi di Baia 12
Bacoli (Napoli)
+39 081 5235193
+39 366 5366025

Il castello di Baia e il mare di uno degli angoli dei Campi Flegrei più magici che c'è, la campagna intorno, un locale disseminato di ricordi e colori, arredato con gusto ed estro. Ottimi piatti, curati nella presentazione.
Cosa volere di più da un pranzo domenicale con una cara amica o in famiglia?
Vi rivelo oggi uno dei posticini che mi è piu' caro e che sebbene non frequenti spesso per ragioni di tempo, amo e sogno di più.
Il Casolare di Tobia è arroccato a dominio della terra di sua proprietà, sua per via familiare. All'interno di un vulcano. A metà anni Novanta, quando l'ho conosciuto, è partita questa attività.
La vigna, qualche animale e i prodotti della terra. Il Casolare, oggi club enogastronomico, era più un agriturismo che un ristorante.
Pranzo a menù fisso (oggi a 30 euro) e piatti ottimi, abbondanti e molto concreti. Sebbene leggeri. 
Di lì, il seguito è cresciuto e il locale ha guadagnato la segnalazione in Osterie di Italia di Slow Food. Ancora oggi, nel week end, occorre prenotare. Pena restar digiuni. Mentre a cena, in questo locale originale con un arredo tra rustico e classico, e nel quale circola una buona energia e l'atmosfera è scaldata da un piccolo forno incastrato in un angolo, la protagonista è la carne grigliata.
Negli anni - lasciata l'attività agricola - Il Casolare di Tobia è cresciuto e diventato sempre più curato nella cucina. Tobia, un omone estroso e simpatico vive qua, e occupa la cucina creando i suoi piatti leggeri che mostrano fantasia, gioia di vivere e cura. Senza assilli ma con costanza, lo aiuta quando può anche la sua anziana mamma.
Tra le cose più gradevoli di questo luogo, che curiosamente pochi addetti al settore conoscono (o tengono per sè), c'è una passeggiatina tra vigne e scalinate, un percorso che è ancora possibile fare, ma che è caduto in disuso per l'apertura - tre anni fa - di un percorso alternativo per l'ingresso ai Fondi di Baia, appena dopo il castello della cittadina.
Ma i nostalgici come me ancora si inerpicano con l'auto per il viottolo microscopico di fronte alla pompa di benzina che porta a un parcheggio a ridosso delle vigne.
Arrivati qua, la luce e i colori dei tessuti e delle mattonelle colorate vi daranno un'immediato benessere. In sala c'è Vittorio, un ragazzo che è il ritratto della salute e animato di un raro garbo, che, con misurata attenzione, accompagna il vostro pasto illustrandovi i piatti realizzati dal suo compagno di lavoro con ingredienti scelti con gran cura ma senza maniacali eccessi.
Ecco un luogo del buon vivere in cui si respira amore e equilibrio con il creato.
Di seguito la carrellata di piatti di Tobia che iniziano con un abbondante e saporito antipasto misto. Semplicemente eccezionali - tra le altre cose- le sue melanzane sottolio. Ma anche il tortino di patate alle erbe su salsa fresca di pomodoro. Ecco il suo MENU' PER LA PROSSIMA PASQUA.
eccezionale bruschetta con melanzane sottolio fotomp
il tortino di patate foto monicapiscitelli
pasta e fagioli, leggera  ebuona foto mp

lo stinco di maiale foto mp

martedì 1 aprile 2014

Napoli, Basilica Santa Maria alla Sanità. Rosanna Marziale e Ciro Oliva incontrano il Comitato Fondazione San Gennaro

Sarà un 1 aprile all'insegna dei grandi prodotti della terra campana e della pizza in una location del tutto singolare: la Basilica di Santa Maria della Sanità. Nel tradizionale giorno dedicato ai giocosi pesci ben auguranti, il Comitato Fondazione San Gennaro e la Pizzeria Oliva Concettina ai Tre Santi si danno appuntamento  per un pomeriggio particolare con i bambini e i ragazzi delle Associazioni e delle Cooperative  che vivono la chiesa retta da don Antonio Loffredo.
Ospite d'eccezione dell'incontro la chef stellata Rosanna Marziale che alla Sanità ha sposato un progetto work in progress per lo sviluppo "ecogastronomico" del Rione ideato dalla giornalista enogastronomica Monica Piscitelli e i cui fini saranno illustrati durante la serata.

La chef de “Le Colonne” di Caserta presenterà il suo cartoon, "La Cuoca Girovaga", per illustrare ai piccoli del Rione prodotti straordinari come la Pasta di Gragnano, la Mozzarella Dop e la Pizza.
Della specialità alla quale la famiglia Oliva ha dedicato la sua vita, parlerà anche Ciro Oliva, il giovane erede di una dinastia lunga quattro generazioni di persone, tutte made in Sanità.

Dopo il laboratorio per definire gli ingredienti della farcitura della Pizza Fondazione San Gennaro, destinata a donare 1 euro per ogni pizza consumata in Pizzeria, al Comitato omonimo, si torna a parlare di food con i piccoli della Sanità che sono stati invitati a elaborare con la propria fantasia lavori sugli argomenti legati al cibo e ai prodotti locali. Alla loro mostra si unirà il momento di degustazione di una piccola golosità ad opera della Marziale e le pizze fritte di Oliva.
Ad accompagnarli, dalla terra campana, i succhi di frutta di Giò Sole (Capua), la Birra artigianale Serro Croce (Monteverde) e il Nocillo de I Curti (Sant’Anastasia).
Solo su invito.  
Info: 3341419559 Vincenzo Porzio / 3480063619 Monica Piscitelli

La Fondazione San Gennaro:
La Comunità Locale del Rione Sanità sta esprimendo in questi ultimi anni una notevole capacità di affrancarsi dal disagio.  Soprattutto il terzo settore, costituito in prevalenza dai giovani del quartiere, in questo particolare momento, cerca di superare l'impasse utilizzando la crisi a vantaggio della riscoperta dei valori e delle strategie per innescare il cambiamento partendo dal basso e puntando all'essenza.
La Fondazione di Comunità Locale San Gennaro nascerà nel 2014 per favorire lo sviluppo del territorio:
      dando stabilità a quanto già realizzato nel Rione;
      incentivando nuovi ed innovativi progetti;
      incoraggiando la cultura della responsabilità, della gratuità e della solidarietà;
      promuovendo l‘intrapresa giovanile;
      investendo sulla formazione e sullo scambio di risorse e competenze, a tutela anche dell‘identità culturale del territorio.
La Fondazione di Comunità locale San Gennaro parteciperà al bando di Fondazione con il Sud, che favorisce la nascita delle fondazioni di comunità locali nel Mezzogiorno.



lunedì 31 marzo 2014

Napoli, Coppa Davis la sponsorizzazione di Eccellenze Campane

Eccellenze Campane propone un "Welcome Cocktail nella Terra del Buono alla Coppa Davis" lunedì 31 marzo 2013 alle ore 11:30 in via Brin, 69.
Un'occasione per annunciare la sponsorizzazione dell'evento sportivo da parte di Eccellenze Campane e condividere commenti e aspettative in attesa dell'apertura ufficiale delle gare.
Saranno presenti: Paolo Scudieri, Presidente di Eccellenze Campane
Luca Serra, Presidente Tennis Club Napoli
Istituzioni e Autorità cittadine.
Su invito.

domenica 30 marzo 2014

Benevento, Giuseppe Orefice eletto nuovo presidente di Slow Food Campania

Giuseppe Orefice, 38 anni, è il nuovo Presidente di Slow Food Campania e Basilicata. Ad eleggerlo sabato 29 marzo, sono stati i 76 delegati presenti al Congresso regionale di Benevento, in rappresentanza delle Condotte Slow Food campane e lucane, che si sono espressi all'unanimità a favore della squadra da lui capitanata.

Giuseppe Orefice, già Fiduciario della Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina e responsabile regionale del Progetto "Educazione", succede a Gaetano Pascale che ha retto l'Associazione regionale per gli 8 anni appena trascorsi, ora candidato alla Presidenza di Slow Food Italia. La nuova Segreteria Regionale di Slow Food Campania per il quadriennio 2014 - 2018 sarà formata, oltre che dallo stesso Orefice, da Giancarlo Capacchione, già Fiduciario di Slow Food Cilento, nel ruolo di Segretario;Alberto Capasso, già Fiduciario di Slow Food Vesuvio, nel ruolo di Vice Presidente; Rosamaria Esposito, già Fiduciaria di Slow Food Matese, nel ruolo di Tesoriere; Maria Giovanna De Lucia, già Fiduciaria di Slow Food Valle Telesina, nel ruolo di Responsabile della Comunicazione. Sono inoltre candidati al Consiglio Nazionale di Slow Food, oltre a Giuseppe Orefice, Lucio Napodano (già responsabile del Tesseramento), Nicola Sorbo (già Fiduciario Slow Food Volturno) e l'agricoltore Bruno Sodano. Il Congresso ha infine eletto anche i Responsabili di progetti per le Aree Educazione, Tesseramento e Terra Madre.

A salutare l'elezione del nuovo Comitato Esecutivo Regionale sono stati il Vice Sindaco di Benevento, Raffaele Del Vecchio e il Presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese.

Nel suo primo discorso da Presidente, Giuseppe Orefice ha affermato: «Lasciatemi iniziare questo percorso con le parole di una persona che ha sempre ispirato il mio impegno politico, una persona che da 20 anni non c’è più, una persona che non taceva. Don Peppe Diana a proposito dell’idea di comunità disse un giorno: “Forse le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realtà, di testimonianze, di esempi, per essere credibili”. Noi di Slow Food partendo dal piacere e mettendo al centro il cibo vogliamo proporre nuovi modelli, essere testimoni credibili delle nostre comunità, per le nostre comunità».

sabato 29 marzo 2014

Capua, Masseria Gio' Sole, il gusto della semplicità. Il dolce di Rosanna Marziale




Conciato Gio' di Rosanna Marziale foot mp


Cio che è complesso richiede un approccio semplice. Inutile aggiungere troppi fronzoli. Ciò che è buono va esaltato. Ma occorre una mano ferma e un pò di umiltà d'approccio.

Sensibilità.

Napoli, Earth Hour. L'ora della Terra

 Il 29 Marzo dalle 20 30 alle 21 30 le luci del pianeta si spegneranno.
Il WWF è promotore dal 2007 dell’iniziativa Earth Hour, , L’ora della Terra, una campagna di sensibilizzazione e mobilitazione per la lotta ai cambiamenti climatici.
Sessanta minuti, in cui il pianeta, si riunisce per un’azione simbolo, per l’appunto globale, che coinvolgerà semplici cittadini, aziende, monumenti, uffici, in un piccolissimo gesto, ovvero quello di tenere le luci spente così da partecipare in maniera attiva allasalvaguardia del Pianeta.
A Napoli saranno spente le luci dell'Nh Ambassador di via Medina, l'hotel più alto d'Italia. All'evento, realizzato da Nh Ambassador, Fondazione Univerde e dal WWF Campania, con il sostegno di AmbienteQuotidiano.it, saranno presenti Alfonso Pecoraro Scanio e il Presidente del WWF Campania Piernazario Antelmi.
Fonte: WEB
Su Fb: https://www.facebook.com/wwfitalia

giovedì 27 marzo 2014

Napoli, Ristorante Gran Gusto. La soluzione Verducci

staffetta Pesce - Verducci fotomonicapiscitelli
La cucina di Gran Gusto è in mani salde. Lui è Roberto Verducci, chef risoluto e preparato che ha avviato una revisione profonda della cucina del ristorante dello store gourmet.
entree: polpettine di baccalà e maionese allo zensero
La soluzione: a pranzo i grandi piatti della tradizione napoletana secondo interpretazione autentica  e una zuppa per servire gli uffici, a cena la sua cucina sobria in tutto, dalla presentazione al gusto.

mercoledì 26 marzo 2014

Nola, Città del Gusto Napoli. Degustazione in Primeur a Città del Gusto con Marco Sabellico

TASTING EN PRIMEUR:  sabato 29 marzo ore 19.00 – Città del gusto Napoli- conduce Marco Sabellico.

Ripartono i grandi appuntamenti dedicati al mondo del vino firmati Gambero Rosso .
Prima delle grandi fiere internazionali dedicate al vino , Prowein a Dusseldorf e Vinitaly a Verona,  Città del gusto Napoli Gambero Rosso presenta TASTING EN PRIMEURR, una degustazione seminario condotta da Marco Sabellico, dedicata ai  vini  delle nuove annate delle migliori cantine italiane  delle nuove annate.

I  vini in degustazione.

1. Santa Barbara – Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Stefano Antonucci 2011
2. Zorzettig – FCO Pinot Bianco Myò Vigneti di Spessa 2012
3. La Valentina – Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Spelt 2013
4. Pantaleone – La Ribalta 2011
5. Tenute Serre del Prete – Aglianico del Vulture Amaranthus 2011
6. Montesole – Taurasi V. Vinieri 2008
7. Magistravini – Taurasi Riserva 2008
8. Sartori – Amarone della Valpolicella Cl. Corte Brà 2008
9. Podere La Regola – Strido
10. Bricco Maiolica – Langhe Bianco Pensiero Infinito 2010
11. Vignamaggio – Vignamaggio 2010
12. Baldetti – Chagrè 2013
13. Vulcano & Vini – Aglianico del Vulture Gudarrà 2010
14. Pomario – Arale 2012
15. Il Verro – Lautonis 2012
16 . Ronco Margherita - Friulano Doc Friuli Colli Orientali 2012

PER PRENOTAZIONI QUI.

Napoli, Sagra al Vomero. Gran trio: birra Serro Croce, Formaggi Savoia e Salumi Cafasso

Salvatore Lista titolare di Sagra foto monica piscitelli
Come individuare oggi, che non si parla altro, e indistintamente,  che di eccellenza, un prodotto davvero eccellente? 
L'unico modo è andarlo a vedere con i propri occhi, calpestare la terra dove nasce, sentirne l'odore. Trattenersi senza fretta con chi lo genera.
Occorre passione, perseveranza e competenza. E, aggiungo: anche un pò di intuito. 
Non manca tutto questo a Salvatore Lista. Degustatore Onaf, con sua moglie Grazia, 10 anni fa, ha creato "Sagra prodotti tipici", a Via Ruoppolo, a un passo dai giardinetti omonimi. Nel 2013 Slow Food a Cheese lo ha premiato "Locale del Buon formaggio".
SaGra - dall'unione dei nomi dei coniugi - è cresciuto con questo quartiere e oggi che esso rappresenta un rifugio per le coppie e le famiglie della media borghesia, "ecogastronomicamente" avvedute, della città, raccoglie a piene mani il successo costruito con fatica negli anni scorsi, quando il suo dedicarsi ai formaggi di qualità è stato quasi roba da pionieri.

Oggi che il negozietto trabocca di salumi, formaggi, mieli, farine, vini, liquori lo si può considerare  una vetrina privilegiata per i prodotti campani. Il Conciato Romano vi è arrivato già svariati anni fa e oggi è il turno del Latte Nobile, per dire uno tra gli ultimi.
Il Vomero, infatti, dato il relativo benessere dei suoi abitanti, anche in tempi difficili come gli attuali, vede un pubblico ampio e curioso dischiudere i propri sensi alla esplorazione di prodotti unici, di alto artigianato, a patto che ogni euro speso in più per acquistarli valga la spesa.

lunedì 24 marzo 2014

Napoli, gli assaggi a Falanghina Sannio Dop al Royal Continental

Foto cittàdelgustonapoli
Scenario impareggiabile e una lunga carta dei vini, tutta di Falanghina del Sannio Dop, dalla quale attingere al tavolo.
Ecco gli ingredienti della cena di gala promossa all'Hotel Royal Continental dalla Città del gusto di Napoli ed il Consorzio di tutela dei vini del Sannio DOP quale benvenuto alla primavera. Al Ristorante TEN, al decimo piano dell’Hotel Royal Continental, l'executive chef Mario Falco ha incontrato lo chef Daniele Luongo della Locanda della Luna di San Giorgio del Sannio e lo chef Giovanni Pastore della Città del Gusto di Napoli.
Ad introdurla è stato il giornalista di Gambero Rosso Marco Sabellico.
28, le aziende coinvolte per accompagnare il menu' con le proprie etichette a base Falanghina.
Gli chef hanno proposto dei piatti semplici, volendo forse lasciare al vino il ruolo di protagonista.
Mario Falco ha proposto sia gli antipasti che la Millefoglie di pesce azzurro con favette e guanciale su giardinetto fiorito. 
Daniele Luogo lo ha seguito con un Raviolone ripieno di patate e provola affumicata, su crema di pomodoro e pulio. 
Giovanni Pastore ha concluso con una Seppiolina alla griglia su crema di topinambur, insalatina riccia, limone della Costiera candito e piselli freschi. 
Ho apprezzato, questi gli assaggi fatti, Vandari di Masseria Venditti che ha grande bevibilità, il brut Metodo Classico Cinquantenario La Guardiense che è un aperitivo simpatico e senza pretese, l'Alenta di Nifo Sarrapocchiello che ha un raro equilibrio e una bella pienezza. 
Confermata la sostanziale gradevolezza di queste Falanghine che ambiscono a caratterizzarsi di più nei confronti del grande pubblico, a fronte di un passato nel quale era stato il rapporto prezzo qualità il loro aspetto più noto. Diversi enologi e aziende intanto ne hanno mostrato alcune potenzialità inesplorate - una più sofisticata correttezza tra l'altro - e dunque hanno riscosso un maggiore interesse nell'ultimo biennio da parte degli addetti al settore più esigenti. Ma c'è ancora da lavorare sulla comunicazione. Ben vengano di queste iniziative, allora.
La Mousse di torrone con cialda croccante di Falco ha accompagnato un gradevole Passito Falanghina Beneventano Igp Ca'Stelle del quale ho apprezzato il profilo dolce secco e la coerenza naso bocca.
Scelto dai sommelier dell'Ais Napoli in servizio alla serata è stato un degno compagno per questo dolce semplice e goloso.

sabato 22 marzo 2014

Pontelatone, Serata dedicata al Casavecchia all'Agriturismo Le Fontanelle

All'Agriturismo Le Fontanelle di Pontelatone (Caserta) appuntamento oggi 22 marzo (ore 20,00) con Slow Food Volturno per una serata dedicata al Casavecchia.
In degustazione i Casavecchia della Cantina Il Verro, della Cantina Vigne Chigi ed il Petronilla delle Fontanelle.

Il 29 marzo si replica con i Casaveccia delle Cantine Alois e I Viticoltori del Casavecchia. Costo 25 euro.

www.agriturismolefontanelle.it 
Fonte: comunicazione

Napoli, Da sagra, la Birra Serro Croce in degustazione

Il 22 marzo, degustazione delle birre artigianali SERRO CROCE CHIARA e AMBRATA in abbinamento a salumi e formaggi tipici irpini, schiacciata di maiale nero, soppressata e salsiccia di Calitri e caciocavallo di Pezzata Rossa.

"SERRO CROCE" e "SAGRA PRODOTTI TIPICI" sono lieti di invitarvi alla degustazione presenziata da Vito Pagnotta, titolare del birrificio, e Salvatore e Grazia Lista, titolari della bottega.

Per info: Tel. 349 6121468

www.sagraprodottitipici.it
www.serrocroce.it